Via Francigena di San Francesco 1 : topo 2 (it)  

 

                                                             Via Francigena di San Francesco 1 : topo 2 (it)  

 

  Descriptif :  

- 9. Assisi  Foligno (20 Km)

- 9 var. Assisi - Foligno (escursionistica) (22 Km)

- 10. Foligno - Trevi (13 Km)

- 11. Trevi - Poreta (12 Km)

- 12. Poreta - Spoleto (15 Km)

- 13. Spoleto - Ceselli (17 Km)

- 14. Ceselli - Arrone (15 Km)

- 15. Arrone - Piediluco (13 Km)

 

- 16. Piediluco - Poggio Bustone (22 Km)

- 17. Poggio Bustone - Rieti (18.4 Km)

                                                                         ------------------------------------------

 

                                                                         9. Assisi  Foligno (20 Km)

 

  Da Assisi, patria di San Francesco, si parte alla volta di Roma, il cuore della cristianità e della cultura italiana. La meta di oggi è Foligno.

  Si parte dalla Basilica Inferiore di San Francesco e si percorre via San Francesco, via del Seminario, Via Fortini e quindi Via Portica, per giungere in Piazza del Comune con il Tempio della Minerva. Si prosegue su Corso Mazzini per raggiungere la Basilica di Santa Chiara, e da qui si prosegue su Via Borgo Aretino. Si esce da Porta Nuova, lasciando la città di Assisi e si prosegue su via Properzio. Giunti alla rotatoria si prende in salita Via Madonna dell’Olivo, dopo circa 100 metri si volta, a sinistra, in salita su via San Benedetto e in seguito su Via Fosso delle Carceri. Da qui si prosegue sempre sulla stessa strada attraversando la periferia di Assisi. Superato il Belvedere del Buon Ladrone, si cammina tra la natura intatta dei boschi del Monte Subasio, sulla sinistra, e il paesaggio di olivi disegnato dall’uomo, sulla destra. Giunti al bivio con Via Gabbiano, si gira a destra in discesa e dopo circa 200 metri si imbocca a sinistra su una strada sterrata in discesa. Giunti al bivio si volta nuovamente a destra, e superato un gruppo di case abbandonate si si imbocca la strada asfaltata in discesa, via Renaro. Raggiunto il bivio con la Via degli Ulivi, si volta a sinistra e si superano due edicole votive sulla sinistra. Inizia un tratto molto piacevole con bei panorami sulla Valle di Assisi. Alternando tratti su strada asfaltata e su sterrata si giunge alla Maestà di Mascicone, un’edicola ricca di ex-voto, dive si trova una fontanella. Giunti ad un bivio, segnalato da una croce, si gira a destra su via Poeta, verso il centro storico di Spello. Si entra in città attraverso Porta Montanara. La cittadina merita una sosta, per la ricchezza delle sue opere d’arte. Si attraversa piazza Vallegloria, con il bellissimo monastero delle Clarisse e poi si scende su via Giulia e poi su via Garibaldi per raggiungere piazza Garibaldi. Si esce dalla città attraversola monumentale Porta Consolare. Si prosegue a sinistra su Via S. Anna e poi su Via Brodolini e su Via Spinete. Giunti al camping si volta a destra su via Rapecchiano. Si supera il sottopassaggio della SS Flaminia e poi il passaggio a livello in località Ponte della Chiona. Si prosegue su via Spineto, in corrispondenza dell’insegna rossa di una concessionaria d’auto, si gira a destra su Viale Firenze, dove è presente un intenso traffico veicolare. Si cammina lungo via Firenze, fino alla rotatoria, che ha una chiesetta al centro, e si continua dritto sulla stessa via. Si prosegue per oltrepassare il ponte sul fiume Topino. Attraversata la Piazza San Giacomo, con la chiesa omonima dedicata al Santo protettore dei pellegrini, si prende via XX settembre si raggiunge piazza della Repubblica, dove una targa ricorda il luogo dove Francesco vendette le stoffe del padre per ricostruire la chiesa di San Damiano in Assisi.

                                                                           --------------------------------------

 

                                                       9 var. Assisi - Foligno (escursionistica) (22 Km)

 

  Da Assisi, patria di San Francesco, si parte per scoprire i luoghi meno noti, dove si svolsero gli episodi fondamentali della vita di Francesco. La meta è Foligno.

  Si parte da Porta Perlici per raggiungere l’Eremo della Carceri fra i boschi del Monte Subasio. Si continua lungo sentieri stretti e sassosi, completamente immersi nella natura incontaminata del Parco Regionale del Subasio. Tra silenzio e rumore, tra luce ed ombra, tra città e natura, questo tratto è uno dei più impegnativi, ma di certo anche uno dei più suggestivi. Il primo tratto richiede un certo allenamento, ma quando dall’alto appare la piana sconfinata, si percepisce un senso di assoluto e di enormità dello spazio, che rimarrà fra i ricordi più belli del viaggio. Si prosegue lungo la costa della montagna, fra lecci e roverelle, fra fatica ed esultanza. Il percorso inizia a scendere verso la pianura, si abbandonano gli spazi selvatici per attraversare il sentiero tra gli ulivi, che condurrà a Spello, sorta ai piedi del Subasio e circondata da alberi di ulivo. Si attraversa la città e si esce dalla Porta Consolare, una delle numerose opere di epoca romana, che si sono preservate nei secoli. Si continua su strada asfaltata verso Foligno, dove la gente schietta e tranquilla vi saprà accogliere con cordialità e schiettezza.

                                                                                --------------------------------------

 

                                                                              10. Foligno - Trevi (13 Km)

 

  Dalla pianura di Foligno si risale verso la collina di Trevi.

  Si lascia la città da Porta Romana e si percorre la strada asfaltata in direzione del castello di Sant’Eraclio, lungo l’antichissima Via Flaminia. Una breve sosta in paese per fare rifornimento d’acqua presso l’imponente fontana del Cinquecento. Si lascia la strada asfaltata per proseguire il cammino su una comoda carrareccia. La pendenza aumenta dolcemente durante il percorso, ma non affatica. Si prosegue tra gli ulivi per riprendere la strada asfaltata che attraversa le piccole frazioni di Matigge e di Santa Maria in Valle. Sulla strada i bar con gli anziani del paese diventano occasione di incontro e di conoscenza della cultura dei luoghi, oltre che lo spunto per fare un piccolo break. Dalla piccola chiesa di Santa Maria in Valle si prende la comoda strada sterrata che offre una vista unica sulla Valle Umbra. Si lascia il sentiero tra gli ulivi per affrontare la salita che conduce a Trevi. La salita è l’ultima della giornata, perchè non affrontarla con calma, seguendo il ritmo lento della campagna ? In cima alla collina c’è Trevi con i suoi conventi e monumenti, la sera invece avrete il tempo per confortare il corpo con i piatti conditi con l’impareggiabile olio Dop dell’area.

                                                                                --------------------------------------

 

                                                                               11. Trevi - Poreta (12 Km)

 

  Il cammino da Trevi al castello di Poreta ha una distanza accessibile a tutti, bisogna però affrontare con passo lento e costante le numerose salite e discese per i colli, e ogni tanto fare una piccola pausa defatigante.

  Da Trevi è tutta discesa fino al Monastero della Madonna delle Lacrime, dove si lascia la strada asfaltata per proseguire su sentiero panoramico. Si attraversa il piccolo centro abitato di Alvanischio, in seguito si risale per immergersi tra gli alberi di olivo e tra i terrazzamenti con i muretti di pietra a secco, arrotondati a formare dei lunettamenti, che sono quasi dei vasi. L’uomo per favorire la coltivazione dell’albero di olivo in un ambiente difficile ha realizzato una delle opere di sistemazione idraulico-agraria più difficili, più imponenti e più mirabili della storia dell’agricoltura mediterranea. Raggiunta la fonte in località i Camponi, si prosegue prima su asfalto poi su strada sterrata per raggiungere un’antico monastero. Da qui si prosegue in discesa in direzione del castello di Campello, le cui mura bianche si stagliano nel paesaggio. Una piccola sosta per rifornirsi d’acqua a Lenano, e si riprende la strada punteggiata di tenere edicole dedicate alla Madonna. Il cammino prosegue in discesa su asfalto fino a Poreta, punto d’arrivo. I più volenterosi potranno salire in cima al castello di Poreta, che farà parte della tappa successiva.

                                                                              --------------------------------------

 

                                                                          12. Poreta - Spoleto (15 Km)

 

  Il percorso in direzione di Spoleto presenta nel primo tratto qualche salita da affrontare con ritmo lento, in seguito è tutta discesa e pianura.

  Da Poreta si sale verso l’antico castello in cima alla collina. Costeggiando le antiche mura si raggiunge la loc. La Piaggia, dove ci si può dissetare alla fontana posta sul fianco di un’edicola votiva. Si prosegue lungo uno stretto sentiero nel bosco per poi uscirne in loc. Osteria, nei pressi di un’antica locanda per i viaggiatori. Dopo il breve tratto in piano, si riprende in salita protetti dall’ombra della folta vegetazione. La salita conduce a Bazzano Superiore, dove si può fare un break e rifornirsi d’acqua nella fresca pineta difronte la chiesa. Le salite son terminate, ed inizia il sentiero in discesa tra i boschi. Raggiunto il castello di Eggi, si può dedicare una visita agli affreschi dello Spagna custoditi nella chiesa di San Giovanni Battista. Il percorso su asfalto attraversa la campagna e consente di scoprire la Basilica di San Salvatore, la chiesa più antica di Spoleto risalente al IV-V sec. d.c. . Si cammina verso la magnifica piazza del Duomo, punto d’arrivo della tappa.

                                                                           --------------------------------------

 

                                                                        13. Spoleto - Ceselli (17 Km)

 

  Il cammino si svolge interamente in mezzo alla natura tra la Valle Spoletana, la Valnerina ed il fiume Nera. Questa è una tappa di montagna, in quanto il dislivello in salita è consistente, tuttavia la pace e la spiritualità del Bosco Sacro di Monteluco e dei numerosi eremi francescani immersi nel verde sembrano attenuare la fatica. Ricordarsi di farne buona scorta alla partenza. Detto ciò, il percorso è di quelli che si ricordano per sempre.

  Da Spoleto si raggiunge la Rocca Albornoziana, e percorrendo il suo belvedere il pellegrino esclamerà, come San Francesco, Nil iucundius vidi valle mea spoletana. Si attraversa il Ponte delle Torri, l’imponente acquedotto che unisce la città al bosco di Monteluco. Da qui si procede in salita tra una fitta vegetazione di lecci, che nei secoli furono consacrati al dio Giove, dal V sec. d.c ospitarono una colonia di eremiti giunti qui dalla Siria, per poi intorno al 1218 diventare uno dei luoghi più cari a Francesco che vi fondò un convento. Il luogo ha una sua anima, che lo rende unico al mondo. Si prosegue sul sentiero fino alla Forca di Castel del Monte, punto più alto del cammino. Da qui in poi fra boschi e nascoste romitorie, si scende verso la Valle del fiume Nera e si giunge a Ceselli.

                                                                             --------------------------------------

 

                                                                          14. Ceselli - Arrone (15 Km)

 

  La tappa è tutta in piano e segue l’andamento sinuoso del fiume Nera.

  Da Ceselli si attraversa la SS 209 – Valnerina e grazie al ponticello si raggiunge la loc. Osteria di Ceselli. Da qui si parte per attraversare la valle del Parco Fluviale del Nera. Si cammina in pianura ai piedi dei ripidi

versanti delle montagne, tra campi coltivati, boschi selvaggi ed il gorgoglio delle acque del Nera. Giunti in loc. Colleponte si può fare rifornimento d’acqua alla fontana sulla piazza, per poi riprendere il cammino su strada sterrata. Oltrepassato un cancelletto, che va sempre richiuso per rispettare gli usi locali, si raggiunge un vecchio casale dipinto di rosso, una nota di colore nel verde intenso della vallata. Si supera un’altra fonte d’acqua e in breve si giunge ad Arrone, antichissimo centro di fondazione romana. La vicinanza del fiume e delle celeberrime Cascate delle Marmore hanno fatto del paese un’importante centro per gli sport sull’acqua, come la canoa

ed il kayak.

                                                                            --------------------------------------

 

                                                                        15. Arrone - Piediluco (13 Km)

  Il percorso è accessibile a tutti nella parte iniziale, in seguito dalla Cascata delle Marmore il sentiero entra nei boschi e presenta alcune salite.

  Si parte da Arrone, lungo il fiume Nera, e si supera il convento di San Francesco. Lungo la tappa ci accompagna il fiume Nera, le cui fresche acque allegeriscono il cammino durante il caldo di agosto. In meno di 6 km, tutti in pianura, si raggiungono le spettacolari Cascate delle Marmore, dove verrà naturale fare una sosta per ammirare la bellezza del paesaggio. Si riprende in salita, si lascia il fiume Nera e si scopre il fiume Velino, che ci terrà compagnia nel cammino. Senza eccessivo sforzo si raggiunge il lago di Piediluco e si scorge il paese, meta della tappa. I passi si fanno lenti, ed il cammino diventa una passeggiata lungo il lago. In breve si entra nel paese, ultima tappa prima di lasciare l’Umbria per la Valle Santa di Rieti e per Roma.

                                                                              -------------------------------------- 

 

                                                                  16. Piediluco - Poggio Bustone (22 Km)

  Si parte dal Santuario di San Francesco in Piediluco. Con la chiesa alle spalle si prende verso sinistra. Si cammina lungo le rive del lago, attraversando il circolo canottieri di Piediluco, e poi un camping, e dopo circa 400 metri si volta a sinistra. Raggiunta la strada trafficata SS79 si prosegue a destra. All’altezza di una fontanella d’acqua, molto rinomata nella zona, si gira a sinistra. Si è in località Vocabolo Valle Spolentina, antica dogana tra Stato Pontificio e Regno di Napoli. Si prosegue sulla strada ben marcata, tralasciando le deviazioni. Seguendo la segnaletica giallo/blu e i segnali gialli si prosegue prima in piano e poi in salita per raggiungere il paesino di Labro. Da qui inizia si seguono i segnali di colore giallo ( nel 2013 la segnaletica dovrebbe diventare omogena con i colori giallo-blu, per info info@viadifrancesco.it). Il cammino prosegue

attraversando diversi centri abitati del territorio laziale: Colle Rucciolo e Alvano. Si prosegue su un sentiero in salita in mezzo ai prati ed arbusti di ginepro. Raggiunta la strada asfaltata, all’altezza di una croce in legno, si seguono le indicazioni per il Faggio di San Francesco. Dopo la visita al maestoso faggio che con i suoi rami diede riparo a Francesco, si ritorna indietro alla croce, da dove si prende il sentiero sterrato che scende ripidamente in mezzo alle vallecole. Si ritorna sula strada asfaltata e si volta a sinistra in direzione del centro abitato di Cepparo, dove è una fontanella. Proseguendo sulla strada sterrata si raggiunge il Santuario di San Francesco e il paese di Poggio Bustone, dove Francesco si rivolse alla gente del posto con il saluto : Buon

giorno, Buona gente.

                                                                             --------------------------------------

 

                                                                   17. Poggio Bustone - Rieti (18.4 Km)

  Si parte da Poggio Bustone, scendendo lungo la strada asfaltata, via Bezzecca. Dopo circa 400 metri si lascia la strada asfaltata e si prende il sentiero segnalato sulla sinistra. Inizia una ripida discesa nel bosco di circa 2 km. Seguendo i segnali si raggiunge, alternando salite e discese, la frazione di San Liberato, dove vi è una fontanella d’acqua. Il cammino si sviluppa su mulattiere e in parte su strada asfaltata. Dopo aver percorso via Goisuè Carducci si risalgono i 300 scalini che porteranno a Cantalice Superiore, difronte alla chiesa di San Felice, da dove si gode di un bel paesaggio ad est, il massiccio del Terminillo e ad ovest, la Piana Reatina, con in primo piano i laghi Lungo e Ripasottile. In paese è possibile fare rifornimento di cibo e acqua. Superato il Santuario di San Felice all’acqua, si scende su un sentiero ciottoloso (procedere con passo breve e lento per non disperdere energie). In meno di 3 km si raggiunge il convento noto come Santuario di Santa Maria della Foresta o, più semplicemente, La Foresta. Saranno i numerosi gatti che vivono qui a darvi il benvenuto. Dopo una sosta e una visita, si riparte uscendo dal santuario, e si percorre la strada asfaltata che in circa 4 km condurrà a Rieti davanti alla Cattedrale di Santa Maria Assunta. 

                                                                      -------------------------------------------------------

    

  retour à V.F.S.Francesco 1 Umbria

  

delhommeb at wanadoo.fr - 12/12/2014